APPROFONDIMENTO

Domenica, 27/09/2009
L’Abruzzo agricolo nei dati delle istituzioni pubbliche

Prima parte

Staff tecnico UIMEC Abruzzo & Calenti

L'abruzzo in dati
L’Abruzzo vanta ancor oggi una buona vocazione agricola, che si esprime con una buona varietà di ordinamenti colturali e di produzioni tipiche. Conserva un ottimo potenziale produttivo sia per quantità che per qualità. Di questa offerta agricola ne beneficia l’intero sistema agroalimentare regionale che annovera interessanti aziende di trasformazione dimostratesi capaci, nel tempo, di favorire l’instaurarsi di filiere produttive in grado di competere sui mercati nazionali ed internazionali. Malgrado queste positività l’agroalimentare regionale soffre di svantaggi strutturali ed è caratterizzato, al suo interno, da livelli di sviluppo fortemente differenziati. Il sistema agroalimentare abruzzese si è sviluppato partendo dall’elevata frammentazione della base produttiva e dalla bassa cooperazione orizzontale e di filiera tra le aziende; in virtù della piccola dimensione aziendale e della senilità degli occupati; spesso l’organizzazione interna alle aziende e la capacità gestionale delle stesse è tale da renderle poco strutturate commercialmente, con poca forza contrattuale e con difficoltà a sviluppare un programma di ricerca e ad adeguarsi alla mutevole normativa del settore. Tuttavia, almeno per quanto riguarda la qualità dell’offerta produttiva e la possibilità di creare un legame forte tra l’offerta agroalimentare ed il territorio d’origine, e l’opportunità di cogliere le sinergie esistenti tra i settori agroalimentari e gli altri settori contigui (turismo rurale, artigianato locale, ecc.), si riscontrano elementi che fanno sperare in una crescita del sistema agroalimentare complessivo.
La fotografia del settore primario, secondo i risultati dell’indagine intercensuaria dell’ISTAT del 2003, ci rende questo quadro:
• le aziende agricole sono 78.687 (con una riduzione rispetto al Censimento del 2000 del 5%).;
• la superficie agricola è di 409.200 ettari (con una riduzione rispetto al Censimento del 2000 del 5%).;
• dai dati dell’indagine 2003 si colgono modifiche sostanziali alla struttura interna ai differenti comparti produttivi: le aziende zootecniche si sono dimezzate, e quelle con bovini si sono ridotte del 25% rispetto al Censimento del 2000, anche se è aumenta la dimensione media degli allevamenti, passando da 14 a 18 capi adulti per azienda.

Tabella 1 Aziende e relativa superficie – Anni 1982 /2003 ( superficie in ettari )
N. aziende SAU SAU Media Variazioni %
Aziende Variazioni %
SAU
Anno 1982 116.028 552.337,55 4,76
Anno 1990 106.673 521.083,22 4,88 -8% -6%
Anno 2000 82.769 432.039,78 5,22 -22% -17%
Anno 2003 78.687 409.200,00 5,20 -5% -5%
Fonte: ISTAT – Censimenti dell’agricoltura ed indagine Intercensuaria

Scendendo più in dettaglio nella struttura dell’apparato produttivo agricolo, si evidenzia un sistema aziendale imperniato sulla piccola dimensione economica caratterizzato da una diffusa presenza di unità produttive non professionali. Difatti l’84% delle aziende sono al di sotto delle 8 UDE, quindi con redditi lordi annui al di sotto di 9.600 Euro. Sono invece circa 7 mila le aziende con un reddito compreso tra 8 e 16 UDE,il 9% del totale, aziende la cui dimensione economica (tra 9.600 e 19.200 Euro) è appena sufficiente a garantire l’occupazione di un’unità lavorativa e sicuramente non sufficiente per il mantenimento dell’intero nucleo familiare. Infine le aziende di oltre 16 UDE che più propriamente potrebbero essere comprese nell’ambito delle aziende professionali rappresentano soltanto il 6% del totale regionale.
Anche la tipologia di conduzione evidenzia una struttura del sistema produttivo con casi diffusi di fragilità imprenditoriale; risulta infatti che circa 42 mila (il 52% delle aziende censite) è gestito da soggetti con più di 60 anni e solo il 9,5% da soggetti con meno di 40 anni. Le percentuali sono, come è facile immaginarsi, molto differenziate all’interno dei singoli gruppi di aziende classificati per dimensione economica: i conduttori anziani sono concentrati nelle aziende di minori dimensioni (l’89% è insediato in aziende con un reddito inferiore alle 8 UDE e solo il 4% in aziende con un reddito superiore alle 16 UDE); mentre la distribuzione dei giovani è maggiormente equilibrata: il 70% nelle aziende più piccole, il 15% nelle aziende di medie dimensioni e il 15% nelle aziende più grandi
Da un punto di vista produttivo emerge che :
• le aziende specializzate sono molto più numerose di quelle ad ordinamenti misti, rappresentando circa l’80% del totale.
• Tra le aziende specializzate spiccano quelle dedite alle coltivazioni permanenti, che producono il 40% del reddito dell’agricoltura regionale ed impiegano il 44% delle giornate di lavoro: aziende olivicole, viticole ( queste aziende si caratterizzano per una dimensione media pari a poco più di 1 ettaro, per le aziende olivicole, e 3 ettari, per quelle viticole) Anche da un punto di vista economico tali aziende sono piccole, ben il 97% delle aziende olivicole e l’83% di quelle viticole ha un reddito inferiore ai 9.600 Euro, la maggior parte di queste aziende si colloca quindi nella fascia dell’agricoltura non professionale.

Fonte : elaborazione su dati Istat
TAB 2 distribuzione aziende
num. var% ettari var%
2000/1990 2000/1990
AZIENDE SPECIALIZZATE 64.413 -11,2 340.811 -10,7
Cereali,
legumi secchi
e semi oleosi 6.887 12,8 42.890 89,3
Altri seminativi 6.528 -65,2 32.811 -54,0
Ortofloricoltura 628 -14,0 2.886 134,1
Viticoltura 9.033 -28,5 27.848 -8,9
Frutticoltura
ed agrumicoltura 1.153 -53,2 2.061 -71,8
Olivicoltura 26.027 83,4 30.853 101,2
Coltivazioni permanenti
diverse e/o combinate 10.075 -14,1 27.149 -11,6
Bovini - da latte 835 9,9 13.097 49,9
Bovini - da allevamento
e carne 247 -7,9 4.652 79,9
Bovini latte,
allevamento e carne 50 -57,3 1.947 64
Ovini, caprini
ed altri erbivori 2.529 -40,8 153.828 -18,4
Granivori 421 -26 788 -45,2

AZIENDE MISTE
CON COMBINAZIONI 17.338 -48,2 90.437 -34,9
Policoltura 13.384 -43,1 59.943 -30,5
Poliallevamento
ad orientamento
erbivori 998 -63,5 7.673 -52,7
Poliallevamento
ad orientamento
granivori 154 -71,5 259 -80,7
Seminativi – Erbivori 1.424 -59,9 15.189 -43,7
Altre Coltivazioni
– Allevamenti 1.378 -56 7.373 -8,1

Staff tecnico UIMEC Abruzzo & Calenti